IL RUMORE DEI PENSIERI DIVENTA MUSICA

Alessandro Pierini

Musicista

15 February 2021


I sogni che avevo da bambino sono gli stessi di oggi: mi accompagnano, come un zaino da riempire di esperienze e crescono, come un seme tra le falde della terra.

Vivere una vita estrema e portare il mio messaggio al mondo attraverso i suoni della mia musica. A 34 anni, non ho ancora smesso di sognare e più gli anni passano più sento crescere la necessità di arricchire le mie giornate con stimoli ed esperienze uniche.
Molti degli sport che pratico come il rock climbing o il surf sono un eccezionale fonte di adrenalina ed allo stesso tempo regalano un tempo sospeso e intimo tra il chiasso dei miei pensieri e la necessità di essere sufficiente a me stesso. Fino a poco tempo fa non mi sono mai domandato perché fossi cosi attratto da tutto ciò che mi ponesse di fronte una sfida. 

Adesso so che si tratta di una ricerca costante di assaporare il presente, lontano dal tempo psicologico della mente umana che pensa di continuo senza controllo e distoglie l’attenzione dalla nostra vera essenza. Mentre scali una montagna, sei costretto a portare tutta l'attenzione in ogni singolo movimento, esiste solo quel momento, nient’altro. 

Anche la musica, in particolare la musica medicina, aiuta a vivere pienamente le innumerevoli sfumature della vita ed esprimere la mia essenza grazie all’alternarsi armonioso delle note delle note musicali. Suonare come scalare una montagna, le due facce di una stessa moneta, una terapia antica e moderna, solitaria e collettiva come un abbraccio che dal benessere con noi stessi si allarga a tutto ciò che ci circonda. Sentirsi vivi solo se in connessione con ogni elemento naturale e umano, sentire che qui ed ora sono il solo momento in cui ci è concesso percepire la forza dentro e fuori di noi.
Grazie alla musica e agli sport estremi, il mio qui ed ora si fa più frequente e riesco a "vivere pienamente" molti momenti durante le mie giornate. Mentre facciamo ciò che amiamo, il frastuono che solitamente producono i nostri pensieri si converte in musica e la nostra mente si libera almeno per pochi istanti dalle corde che la costringono.

Ognuno di noi deve continuare ad indossare il suo zaino, senza riempirlo troppo, lasciando sempre una piccola fettuccia di spazio libero da riempire, con musica, biglietti del treno, mani sporche di terra e tazze fumanti di caffè.

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