NEL MONDO DI ANNA

Anna Pastore

Fashion Stylist

15 November 2021


Da piccola ritagliavo abiti e accessori dalle rubriche di Marie Claire e li incollavo su fogli bianchi per creare dei look e dei moodboard, poi ho iniziato a farlo dal computer. Memorizzavo le collezioni dopo le sfilate e avevo le idee ben chiare su cosa avrei fatto da grande.

Ricordo che a scuola alla domanda "Cosa vuoi fare da grande?" risposi con queste parole alla mia prof di latino: "Vorrei fare un lavoro che amo, che mi permetta di essere creativa e di viaggiare moltissimo". Inutile raccontare della sua fragorosa risata come risposta. Non ne capii il senso e non mi fece piacere, ma di certo non mi scoraggiò dall'inseguire il mio obiettivo.

Conoscevo me stessa e aspettavo con ansia il momento in cui avrei avuto modo di esprimermi tra abiti, tessuti, gioielli, borse, scarpe, luci e flash. Ma esisteva davvero un lavoro che potesse darmi queste emozioni?

Fortunatamente, crescendo, ho capito che il mio posto esisteva, dovevo solo trovarlo.

Quando qualcuno chiede a una Stylist che lavoro faccia, la perplessità è sempre tanta e si finisce per associarla erroneamente allo stilista, figura complementare ma differente sotto molti punti di vista: la stylist non disegna, non crea vestiti.

Ma allora cos'è che fa davvero una stylist?

La stylist non ha un solo incarico preciso, è una figura versatile, capace di prestare il suo occhio in una vastissima molteplicità di situazioni: in una campagna pubblicitaria ad esempio si occuperà di studiare e sposare lo stile di un brand, di trovare il modo di promuovere visivamente un'immagine tramite un attento studio del target e della fascia di mercato a cui sarà indirizzato; in una sfilata affiancherà i designer e l'ufficio stile e spesso, nella fase di creazione di una collezione, si occuperà dello studio delle tendenze; in uno spot aiuterà la regia e il cliente ad ottenere visuals adatte al prodotto; in un lavoro incentrato su celebrity il suo lavoro sarà quello di far venire fuori la personalità e l'essenza dell'artista attraverso la sua immagine, senza snaturarlo.

La stylist è quindi una figura decisamente turbolenta, sempre in movimento.

Infatti, la caratteristica tipica della stylist sta nei suoi continui viaggi: oggi un servizio a Cannes, tra due giorni una campagna sull'Etna, tra una settimana lo shooting per la cover di un album, nello stesso weekend uno spot, senza farsi mancare riunioni, appuntamenti ed e-commerce.

La stylist è quella persona che riconosci subito: sui social ha una vita da Sex&TheCity, piena di abiti, scarpe, borse, gioielli e sempre taggata in un posto diverso del mondo, nella vita reale è la personificazione della fretta: capelli fuori posto, scarpe comode e tante, troppe valigie.

Valigie piene e pronte per qualsiasi tipo di evenienza, nessuna emergenza è troppo per una stylist dotata del suo amato kit, in cui tiene letteralmente qualsiasi cosa possa lontanamente essere utile, che si parli di spille da balia, di ago e filo, di forbici, di leva pelucchi, lei è pronta a tutto.

In breve, il lavoro dello stylist può essere riassunto in queste poche righe.

Inutile dire che mia madre non ha ancora capito che lavoro faccio, e onestamente ha senso.

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